Astigiani, aprite le vostre case e adottate un alpino - ana asti

“Astigiani, aprite le vostre case e adottate un alpino” Iniziativa della Sezione ANA di Asti in vista dell’Adunata Nazionale del 13-14-15 maggio 2016

 “Stiamo lavorando bene con gli astigiani: è gente in gamba con tanto entusiasmo e tanta voglia di fare”. Così il presidente Luigi Cailotto ha aperto il primo incontro del 2016 del COA, il Comitato organizzatore dell’Adunata Nazionale Alpini attesa dal 13 al 15 maggio ad Asti. E’ la numero 89.

Tanti gli argomenti all’ordine del giorno per preparare nei minimi dettagli un evento che richiamerà nell’Astigiano e non solo, centinaia di migliaia di penne nere da tutta Italia e dal mondo. Si lavora tutti con lo stesso spirito e lo stesso obiettivo: quella di Asti dovrà essere ricordata come l’Adunata dell’accoglienza. In attesa della conferenza stampa nazionale, prevista intorno alla metà di aprile, ecco qualche anticipazione.
Adotta un alpino
La Sezione ANA di Asti raccoglie le eredità delle precedenti Adunate e lancia l’iniziativa “Adotta un alpino”. Non è una novità, essendo già stata sperimentata a Bolzano 2012, Piacenza 2013 e Pordenone 2014, ma le penne nere di Asti ci credono particolarmente: “Vogliamo mettere in contatto – spiega il presidente della Sezione ANA di Asti  Adriano Blengio – gli alpini intenzionati a partecipare all’Adunata e gli astigiani, in modo che mettano a disposizione a titolo gratuito case e alloggi vuoti in città, nei comuni vicini e in provincia”.
Si raccolgono adesioni da parte di astigiani e di alpini che si vogliono far “adottare” nei giorni dell’Adunata. Il COA metterà in contatto domanda e offerta. Saranno poi il proprietario della casa e l’ospite ad accordarsi sull’ospitalità che sarà a titolo gratuito e non sotto la responsabilità degli organizzatori.
Chi vuole aderire all’iniziativa può contattare la segreteria del Comitato Organizzatore Adunata e lasciare i propri riferimenti. Info: 0141 531018, info@asti2016.it, www.asti2016.it

 

 

Organizzazione Adunata
Sul fronte operativo continua l’assegnazione delle aree nei campi di accoglienza degli ospiti che saranno allestiti in città. Una particolare attenzione viene posta al piano sicurezza, a cui sta lavorando Giuseppe Bonaldi, coordinatore nazionale di Protezione civile: il prossimo impegno è lunedì 18 gennaio con un incontro con gli enti locali per definire il Piano Sanitario e il primo esame del Piano Viabilità. Anche il SON, il Servizio d’Ordine Nazionale ANA, sta definendo il programma della tre giorni con orari e location per cerimonie e incontri, come annuncia il presidente della Commissione Manifestazioni nazionali e SON Renato Genovese. Già fissata al 20 febbraio la prossima data d’incontro del COA.
Eventi di Aspettando l’Adunata
E’ stato ultimato il calendario degli eventi di “Aspettando l’Adunata”. Si era aperto prima di Natale con un tutto esaurito alle due serate di concerti al Teatro Alfieri. Prossimo appuntamento il 17 marzo per festeggiare due ricorrenze storiche importanti: i 155 anni dell’Unità d’Italia e i 70 anni della Costituzione italiana. “Vogliamo che sia un momento di riflessione sulla storia che ha messo le basi alla nostra democrazia e alla Costituzione – dice Blengio – per questo vorremmo coinvolgere gli studenti e le sezioni ANA di tutto l’Astigiano”.
Chiude il 15 aprile, al teatro Alfieri, lo spettacolo “Un anno sull’Altipiano”, tratto dal libro scritto nel 1936 da Emilio Lussu. E’ considerato una delle opere letterarie maggiori sulla Prima guerra mondiale.
Durante l’Adunata, è atteso un grande concerto di Cori e Fanfare Alpine allo stadio.
Mostre ed esposizioni
Infine, l’Adunata sarà un momento di celebrazione e di ricordo, ma anche e soprattutto di cultura. “L’Enofila – anticipa Blengio – diventerà un Palazzo delle mostre: saranno esposte moto d’epoca, alcune cartografie sulle battaglie e le divise della Prima guerra mondiale. Una sezione sarà interamente dedicata alle donne e al loro ruolo durante la Grande Guerra”. Il Battistero ospiterà una mostra sui Cori Alpini; Palazzo Ottolenghi una sul ruolo dell’alpino in Europa. E’ annunciata anche una mostra di foto storiche di grande valore. Infine, ma non per ultimo, si realizzerà un progetto ambizioso: un libro di fumetti che illustri la storia da Caporetto al Piave. Il progetto è pensato insieme alla Scuola del Fumetto di Asti e coordinato dal maestro Luigi Piccatto, disegnatore di Dylan Dog.
Vedi anche L’articolo pubblicato dal quotidiano “LA STAMPA”.

                                                                                    Scarica il comunicato stampa.      alt

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